NIAF sostiene la realizzazione di un murale di grande importanza al porto di Napoli.
“In Sanguine Foedus. Nuovo Mondo” svelato nello storico punto di partenza per milioni di italiani diretti in America
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NAPOLI, ITALIA (3 giugno 2026) — La National Italian American Foundation (NIAF) è orgogliosa di annunciare il proprio sostegno, attraverso il suo Programma di sovvenzioni, a In Sanguine Foedus. Nuovo Mondo, un murale monumentale inaugurato il 22 maggio 2026 al Porto di Napoli, proprio il luogo da cui milioni di emigranti italiani partirono in cerca di speranza, lavoro e un futuro.
Situato di fronte al Molo San Vincenzo, il murale è stato ideato da Francesco Andoli e Germana Valentini e realizzato in un suggestivo bianco e nero dall’artista napoletano Vittorio Valiante, in collaborazione con Inward, l’Osservatorio Nazionale sulla Creatività Urbana. Il progetto è stato reso possibile grazie al sostegno dell’Autorità Portuale del Mar Tirreno Centrale e al contributo delle organizzazioni partner.
Esteso su circa 1.000 metri quadrati, il murale ritrae i volti di uomini, donne e bambini reali, ricostruiti attraverso fotografie storiche e ricordi di famiglia. Ogni figura racconta una storia vera, accessibile tramite un codice QR che permette ai visitatori di scoprire biografie, testimonianze personali e percorsi migratori individuali. Attingendo ai documenti della Fondazione Banco di Napoli e agli archivi americani, l’opera riporta in vita coloro che un tempo si trovavano proprio in questo porto, sulla soglia di un attraversamento che avrebbe contribuito a plasmare il carattere di una nazione. L’immaginario richiama volutamente le mostre di Ellis Island, rendendo omaggio a entrambe le estremità di quello storico viaggio: il porto di partenza e il porto di arrivo.
Un filo rosso attraversa l’intera composizione: simbolo universale del legame tra chi è partito e chi è rimasto, richiamando alla mente i fili che molte famiglie tenevano tra le mani il giorno dell’addio, custoditi come ricordo vivo di amore e radici. Il filo rosso porta con sé anche una risonanza più profonda: evoca il sangue di San Gennaro, patrono di Napoli e protettore degli emigranti, simbolo di unione tra il vecchio e il nuovo mondo.
Quel filo conduttore non si esaurirà a Napoli. Un secondo murale, intitolato In Sanguine Foedus. Il Santo, è previsto a Little Italy, a New York, e raffigurerà San Gennaro reinterpretato in chiave contemporanea ma al contempo profondamente tradizionale. Insieme, le due opere formeranno un’unica narrazione visiva che attraversa il tempo, lo spazio e le generazioni: un dialogo transatlantico tra Napoli e New York, che abbraccia oltre un secolo di storia condivisa.
Secondo l’ultimo censimento statunitense, circa 17 milioni di americani si identificano come italoamericani: una cifra ampiamente considerata da demografi e organizzazioni culturali come una significativa sottostima, dato che la categoria “italiano” è stata eliminata dal censimento, obbligando gli intervistati a compilarla a mano. Gli esperti stimano che il numero reale di americani di origine italiana sia più vicino ai 20-25 milioni.
Alla cerimonia di inaugurazione del 22 maggio hanno partecipato il Vice Presidente Internazionale della NIAF, Joseph D. Gulino, Esq., in rappresentanza della Fondazione in questo momento storico, insieme al Console Generale degli Stati Uniti a Napoli, Terrence Flynn, ai promotori Francesco Andoli e Germana Valentini, a Eliseo Cuccaro, Presidente dell’Autorità Portuale del Mar Tirreno Centrale, e a Luca Borriello, Direttore di Inward. Recentemente, il Presidente della NIAF, John Calvelli, e il Presidente e Amministratore Delegato, Robert Allegrini, si sono recati a Napoli per visitare di persona In Sanguine Foedus. Nuovo Mondo, una visita che sottolinea il profondo impegno della Fondazione nei confronti di progetti che uniscono Italia e Stati Uniti attraverso l’arte, la memoria e lo scambio culturale.
“Questo murale è una potente testimonianza del legame duraturo tra l’Italia e gli Stati Uniti, e dei milioni di uomini e donne il cui coraggio ha costruito una nazione. La NIAF è onorata di sostenere un’opera che garantisce che le loro storie non vengano mai dimenticate”, ha affermato Allegrini.
Mentre gli Stati Uniti celebrano il 250° anniversario della loro indipendenza, il ricordo dell’emigrazione italiana assume un significato ancora più profondo. La NIAF ribadisce il suo impegno a onorare il duraturo legame tra Italia e Stati Uniti e a promuovere la creazione di un Museo dell’Immigrazione al Porto di Napoli, dove quel legame ha avuto origine.
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Informazioni sul programma di sovvenzioni NIAF
NIAF accetta candidature per il prossimo ciclo di finanziamenti. La scadenza per la presentazione delle domande è il 4 agosto 2026. Il programma sostiene organizzazioni e progetti che promuovono la cultura italiana e rafforzano le relazioni tra gli Stati Uniti e l’Italia. Per i requisiti di ammissibilità e i dettagli sulla candidatura, visitare il sito niaf.org.
Informazioni sulla National Italian American Foundation (NIAF)
La National Italian American Foundation (NIAF) è un’organizzazione no-profit con sede a Washington, DC, fondata nel 1975. La NIAF è la più grande rappresentante degli oltre 20 milioni di italoamericani residenti negli Stati Uniti, e si dedica a celebrare e promuovere i risultati e i valori positivi della cultura e della presenza italiana in America, nonché a rafforzare i legami tra gli Stati Uniti e l’Italia. Per ulteriori informazioni, visitare il sito NIAF.org .